Noi di IEC Milano Centrale pensiamo molto attentamente a quali argomenti affrontare nelle nostre sessioni di “conversation” e “social activity”, la scelta migliore è sempre dare ai nostri studenti degli strumenti utili per la vita di tutti i giorni.

Con le vacanze di Pasqua alle porte, alcuni di voi potrebbero aver scelto di concedersi delle meritate vacanze. Non tutti amano passare ore a tavola con i parenti, c’è anche chi sfrutta le feste per ricaricare le pile con un bel viaggetto all’estero. Viaggiare è meraviglioso e apre la mente ma spesso porta anche un sacco di situazioni impreviste e difficili da gestire, occasioni spinose che, di per sé, sono già abbastanza difficili da gestire nella propria lingua madre, pensate in inglese!

Siamo sicuri che state facendo grandi progressi in questo campo, vogliamo comunque darvi 5 consigli utili per migliorare il vostro inglese da viaggio, con anche qualche frase utile che vi aiuterà sicuramente nei vostri viaggi. Noi vi consigliamo di venire a mettere in pratica questi consigli alle nostre “conversation”, siete i benvenuti!

 

  1. Quando fate i bagagli, attenzione alle bottigliette contenenti i liquidi: non sono ammesse in cabina i contenitori di capienza superiore alle 3.4 ounces. Eh già, perché se la vostra destinazione è il Regno Unito o gli Stati Uniti (più qualche altra manciata di stati) allora cambieranno anche le unità di misura di riferimento: 3.4 ounces sono circa 100 ml. Controllate quindi che nelle vostre “Carry-ons” (valige da portare in cabina) ci siano solo contenitori sotto quella capienza. Attenzione anche alla frase: “Your luggage exceeds the free baggage allowance”, vuol dire che il vostro bagaglio è troppo pesante e dovrete togliere qualcosa.

 

  1. Se la vostra destinazione è un paese fra Regno Unito, Australia e Stati Uniti, uscire dall’aeroporto sarà un’operazione un po’ più lunga e laboriosa, rispetto all’ultima volta che avete deciso di fare un weekend a Londra o a Oslo. Questa volta bisognerà passare i controlli doganali. Gli agenti alla dogana vi faranno sicuramente qualche domanda ma non preoccupatevi: niente di preoccupante. Se vi chiedono “What is the purpose of your trip?” vi basterà rispondere “For Leisure” (per piacere), “For work” (per lavoro) o “I have a connecting flight to ____ (nome destinazione)” se siete di passaggio e quello è per voi solo uno scalo. Altre domani comuni potrebbero essere:
  • How long do you intend to stay?” a cui dovrete rispondere con il numero di giorni del vostro soggiorno
  • Where will you be staying?” basterà dire in quale struttura alloggerete.
  • Do You Have Anything to Declare?”: leggete attentamente cosa dovrete dichiarare nel paese di arrivo, troverete sicuramente una lista sul sito del vostro aeroporto di destinazione.
  1. Dopo uno stancante volo di andata vorrete sicuramente raggiungere il vostro hotel il più in fretta possibile ma attenzione al portafoglio: il taxi sarà pure comodo ma rischiate di spendere cifre folli. Informatevi sul sito dell’aeroporto di arrivo quali opzioni avete a disposizione: treni, coaches (grandi bus di compagnie private), public buses (autobus pubblici), private transfers (mezzi privati su prenotazione per i trasferimenti) e cabs (i classici taxi). Un buona via di mezzo fra velocità e comodità sono i private transfers, nel Regno Unito operati da grandi compagnie come Minicabit. Se siete invece negli US, avrete l’imbarazzo della scelta fra Lyft, Uber e servizi simili, ricordatevi assolutamente di dare la mancia (tip) all’autista una volta arrivati a destinazione! E’ proprio una questione di buone maniere.
  2. Siete arrivati al vostro hotel/ostello/appartamento e ora volete riposarvi un po’ prima di iniziare davvero la vostra vacanza. Manca solo il check-in da fare! Basterà dire “I have a reservation under the name…” e la receptionist provvederà a verificare la vostra prenotazione e ad assegnarvi una stanza. E’ probabile che vi chieda “May I have your reservation number please?”, basterà fornire il numero di prenotazione inviatovi dal sito (o dall’agenzia viaggi) tramite il quale avete effettuato la prenotazione. Easy peasy!

 

  1. Dopo una bella notte di sonno, siete pronti ad iniziare la vacanza. Un grande ostacolo linguistico che i viaggiatori incontrano (i nostri studenti confermano) è al ristorante. Ecco qualche suggerimento per non sfigurare, se non vedete l’ora di provare qualche prelibatezza locale.
  • Appena entrate comunicate al cameriere quanti siete: “A table for __, please
  • Dopo aver consultato il menù, il cameriere verrà a prendere la vostra ordinazione. Prima chiederà “Are you ready to order or do you need more time?”, se siete pronti potete confermare e ordinare con la formula standard “I’ll have the ____ please” o “Could I have the ___ please”, inserendo nella frase il nome del piatto che volete ordinare.
  • Finito il vostro pasto, se siete pronti per uscire basterà chiedere il conto: “Could we have the check, please?” sarà sufficiente.
  • Se siete negli US ricordatevi la mancia, che si aggirerà fra il 10 e il 15% del totale.
  • Se siete negli UK e decidete di trascorrere una piacevole serata in un pub del posto, state attenti: se volete mangiare accomodatevi al tavolo e aspettate il cameriere, se invece volete solo bere allora dovrete andare voi al bancone ad ordinare.